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| Successo per il biologico Icea a BioFach |
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Alla Fiera del bio tedesca l’Istituto Certificazione Etica e Ambientale presente con 400 mq di esposizione, inclusa la biocosmesi del Vivaness. Animate aree collettive per una trentina di aziende. Numerosi gli incontri internazionali.
Molti gli accordi e le intese - anche internazionali - siglate da Icea al BioFach, in riunioni inerenti vari settori. Qualche esempio: da rimarcare quello con la Loa (Leading Organic Alliance, di cui Icea è coordinatore di questo primo semestre 2012), formata da dieci delle più importanti organizzazioni bio europee. L’incontro ha confermato l’impegno delle organizzazioni a investire insieme nello sviluppo di nuovi standard armonizzati di approfondimento e complemento alle normative del bio, nonché su sistemi innovativi di controllo e gestione di dati e informazioni per prevenire le frodi. Icea coordina due temi di lavoro: certificazione degli input (oltre alla conformità agli standard) e linee guida sull’impronta ecologica dei prodotti bio. L’Istituto partecipa inoltre ad altre importanti attività: acquacoltura bio e pesca sostenibile, confezioni e materiali di imballaggio ecologici, standard di certificazione etica e sociale. E come rappresentante Loa, durante la fiera tedesca Icea ha partecipato anche al primo incontro e al lancio del Soaan, il network internazionale per la sostenibilità in agricoltura biologica promosso da Ifoam.
Da ricordare poi gli incontri svolti con Soil Association
Inoltre l’Istituto ha organizzato e partecipato a una serie di incontri per una missione di un responsabile di Ifad, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo delle Nazioni Unite che lavora per sostenere i piccoli produttori agricoli del Sud del mondo. Icea è partner di Ifad in un progetto triennale (Samcert) che ha l’obiettivo di favorire l’accesso ai mercati di prodotti certificati sostenibili bio e FairTrade per piccoli produttori in Africa, America Latina e Asia. Si sono incontrate diverse organizzazioni internazionali del movimento bio e FairTrade (come Ifoam, Flo e FT IT), referenti per il biologico di altre agenzie dell’Onu (Fao, Unctad, Codex Alimentarius) e aziende private interessate a diventare partner del progetto, valutando le possibilità di organizzare uno spazio del progetto dedicato alla cooperazione allo sviluppo al BioFach 2013.
Molte le iniziative in singoli stati: ad esempio, avviato un percorso comune con Helvetas, che da anni promuove progetti di agricoltura bio per la certificazione in Kirghizistan ed altre repubbliche ex-sovietiche. Procedono poi i percorsi comuni con l’ente DIO’ in Grecia (dopo i buoni risultati dell'accordo sulla cosmesi bio, si va verso un accordo di collaborazione per il bioagriturismo) e con Naturland in Romania. E ancora, in un incontro con rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura
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Nino Paparella, in chiusura di BioFach 2012, la storica Fiera del biologico tedesca.


