|
Non giocate con il nostro cibo!": ancora poche settimane per firmare la petizione e far sentire la tua voce al G20 di Cannes
L'emergenza umanitaria che sta colpendo milioni di africani nel Corno d'Africa ha concretizzato drammaticamente gli effetti devastanti di una politica agricola fondata sullo sfruttamento delle risorse naturali locali da parte delle multinazionali straniere, sfruttamento perpetrato a spese delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo.
L'incapacità della Comunità Internazionale di far fronte a questa tragedia "annunciata" è l'ennesima prova della necessità di una radicale inversione di marcia nella politiche agricole e alimentari e di una vera gestione delle riserve alimentari e degli approvvigionamenti locali in grado di garantire a tutti i popoli il diritto al cibo. Misure, queste, che timidamente sono avanzate dai Grandi del mondo, in quanto opposte ai meccanismi ed interessi propri del libero-mercato. Proprio questo autunno il G20 dovrà affrontare tematiche di fondamentale importanza per il futuro di tutti i Paesi: il sostegno allo sviluppo rurale e all'agricoltura familiare; un piano per l'istituzione di riserve alimentari al fine di dare una risposta rapida alla crisi; la regolamentazione del mercato di materie prime agricole per evitare le fluttuazioni dei prezzi. È in vista di questi appuntamenti ufficiali che una larga coalizione di associazioni, organizzazioni del terzo settore e società civile si sta mobilitando per il contro-summit che si svolgerà a Nizza in parallelo e in contrapposizione al summit del G20 che vedrà riuniti a Cannes, il 3-4 novembre, i Capi di Stato dei 20 Paesi più ricchi del mondo, "responsabili" della sicurezza alimentare dei popoli. Anche AIAB sottoscrive la petizione "Non giocate con il nostro cibo!" promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed Attac, che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese, presidente di turno del G20, e al ministro dell'Agricoltura. Petizione che raccoglie le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti. Ancora poche settimane per firmare la petizione ! e partecipare al cambiamento radicale di cui il mondo ha bisogno perché il cibo è un diritto di tutti e non solo di pochi.
|