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Truffa prosciutto biologico in Piemonte, AIAB: “I sistemi di controllo nel bio funzionano. Contro le male marce chiediamo maggiori controlli”
La conferma che la filiera del biologico sia una garanzia è giunta proprio dalla recente truffa sul prosciutto spacciato per biologico smascherata dalla Procura piemontese dietro segnalazione di un ente di controllo e certificazione del biologico.
Un imprenditore piemontese, titolare della ditta Stag Italia con sede a Chiusa di San Michele, in Val susa, e di due filiali a Orvieto aveva messo in piedi un commercio di prodotti di suini vendendoli come prodotti biologici nonostante gli animali provenissero da allevamenti convenzionali. Era riuscito a stipulare contratti addirittura con la Hansen, una tra le più importanti ditte distributrici di prodotti biologici in Europa, che ora ha presentato una denuncia con la richiesta di risarcimento danni da mezzo milione di euro.< br />Le indagini della Procura, infatti, sono partite proprio dietro segnalazione di un ente certificatore (CCPB di Bologna), a riprova che di fatto i sistemi di controllo del biologico funzionano e riescono ad individuare ed isolare le 'mele marce'. All'imprenditore, infatti, era stato revocato il certificato di conformità biologico, non risultando idoneo ai severi controlli per la certificazione, tuttavia continuava la vendita dei propri prodotti proponendoli come bio, visto il buon rendimento economico. È evidente che crescendo l'interesse verso il biologico da parte dei cittadini sempre più attenti ai propri modelli di consumo aumenta purtroppo anche il rischio che entrino nel settore nuovi soggetti con interessi esclusivamente speculativi, soggetti che evidentemente danneggiano non solo i cittadini/consumatori ma l'intero settore biologico, composto da produttori onesti. Resta, fortunatamente, l'operato delle istituzioni e della magistratura a mantenere affidabile il sistema di garanzia che il biologico offre, ai consumatori e ai produttori, da sempre. Ciò nonostante, giunge da AIAB, l'Associazione Nazionale per l'Agricoltura biologica, la richiesta formale ad sostegno per l'aumento dell'attività di vigilanza al fine di continuare a prevenire qualsiasi ingresso nel settore di soggetti esterni alla filosofia, alle motivazioni e alla regolamentazione del biologico. Un risultato che gli eventi hanno dimostrato raggiungibile proprio grazie all'azione sinergica del sistema di controllo del biologico e delle istituzioni
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