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La tutela dell’ambiente, si sa, non è mai stata in cima alle priorità del Governo, figuriamoci cosa può accadere “in tempi di guerra” come questo in cui l’esecutivo punta a “far cassa” con ogni mezzo possibile e senza scrupoli
La tutela dell’ambiente, si sa, non è mai stata in cima alle priorità del Governo e della sua maggioranza, figuriamoci cosa può accadere “in tempi di guerra” come questo in cui l’esecutivo punta a “far cassa” con ogni mezzo possibile e senza scrupoli. Il rischio però è che, proprio mentre prova incamerare soldi con metodi inaccettabili, oltre a infliggere colpi mortali al paesaggio italiano (con inevitabili ripercussioni anche sull’economia), l’esecutivo finisca di sperperare l’unica moneta il cui debito è pressoché impossibile poi da pagare: la dignità e la credibilità internazionale del nostro paese. Per demolirle ulteriormente, alcuni membri della maggioranza hanno pensato bene di rispolverare il condono edilizio generalizzato, vero e proprio “marchio di fabbrica” della destra italiana, come lo definiscono i senatori Pd Roberto Della Seta eFrancesco Ferrante. “Una mannaia su ambiente e territorio, - attaccano - che se approvata innescherebbe l’ennesima spirale di cemento selvaggio, darebbe il colpo di grazia al nostro già martoriato paesaggio, ricoprirebbe di case illegali anche le aree più delicate e più a rischio.”
La nuova sanatoria è prevista da alcuni emendamenti alla manovra presentati da alcuni senatori del Pdl al Senato in questi giorni: “L'attrazione di governo e maggioranza verso questa forma odiosa di illegalità - denunciano Della Seta e Ferrante – è davvero fatale, irresistibile: gli ultimi due condoni edilizi (1994 e 2003, ndr) portano la firma di governi Berlusconi, questo completerebbe l'opera.” Ma non basta: il centrodestra propone anche di sospendere in Campania le sentenze di demolizione di immobili abusivi già decise dalla magistratura, mentre torna pure la proposta del diritto di superficie per 90 anni per le aree demaniali e l’allentamento di tanti vincoli necessari alla tutela dell’ambiente e dei beni comuni.
L'Italia ha già pagato prezzi pesantissimi all'abusivismo edilizio: “Almeno una casa su cinque di tutte quelle realizzate negli ultimi vent'anni è illegale, per un business che spesso è direttamente nelle mani delle ecomafie. – ricordano i due senatori Ecodem - Ci auguriamo che queste proposte indecenti siano dichiarate inammissibili, in ogni caso ci impegneremo con tutte le forze per fermare questo ennesimo scempio di legalità e di ambiente.” Sintetizzando il fenomeno nel suo libro ‘Breve storia dell’abuso edilizio in Italia’ (Donzelli editore) Paolo Berdini ricorda che dal 1948 ad oggi sono oltre 4.600.000 gli abusi edilizi compiuti in Italia, più di 74.000 ogni anno, 203 al giorno. (f.n.)
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