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Ambiente, Pagano (Radicali/ERA): No alla chiusura del Parco Nazionale d'Abruzzo per pagare i dazi coloniali
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Il Segretario dell'Associazione radicale "Esperanto" in difesa del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il Governo non trova i soldi per le aree protette mentre la Difesa stanzia 14 miliardi per rifinanziare il progetto di costruzione di cacciabombardieri americani F35. Dichiarazione di Giorgio Pagano - Radicali/ERA

"No alla chiusura del Parco Nazionale d'Abruzzo per pagare i dazi coloniali". Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione radicale "Esperanto".

"Il Parco Nazionale d'Abruzzo rischia la chiusura perché il governo non riesce a trovare i 50 milioni di cui hanno bisogno le aree protette in Italia. Il ministero della Difesa è però così ricco da potersi permettere il rifinanziamento da 14 miliardi, suscitando perplessità anche nel Partito dei Militari, del progetto di costruzione di cacciabombardieri americani F35 (Joint Strike Fighter), acquistando 131 aerei da guerra. I costi della difesa per gli aerei, le basi e le missioni americane si sommano a quelli dell'istruzione e delle comunicazioni nella lingua degli americani, il declassamento della nostra moneta ad opera delle agenzie di rating americane e l'auto-subordinazione mediatica e culturale alle produzioni americane", continua Pagano.
"I nostri Parchi nazionali rischiano la chiusura ma paghiamo tributi da colonia agli Stati Uniti d'America. Sessanta miliardi annui se ne vanno solo per la lingua inglese. La prima ondata della crisi,
inoltre, è arrivata dalle speculazioni delle agenzie di rating statunitensi e lo stesso sta accadendo adesso. E' infatti ormai ufficiale che è in atto una manovra speculativa a favore del dollaro contro l'Euro e contro l'Italia come noi avevamo dichiarato anzitempo. Dobbiamo lavorare per gli Stati Uniti d'Europa e investire in una lingua terza, basta rubare ai poveri per dare ai ricchi", conclude
Pagano.


Autore della pubblicazione:
Giorgio PaganoGiorgio Pagano
Esperanto Radikala AssocioEsperanto Radikala Associo
 
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