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Emergenza umanitaria nel Corno d'Africa: una silenziosa mattanza per siccità e fame
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Si è trasformata in una vera e propria emergenza umanitaria la siccità che ha colpito il Corno d'Africa. Due stagioni di piogge scarse hanno, infatti, determinato la peggiore siccità conosciuta da questa regione dell'Africa negli ultimi 60 anni. 3000 somali al giorno, già in precarie condizioni di nutrizione, stanno fuggendo verso la capitale o dalla regione verso l'Etiopia e il Kenya alla ricerca di cibo e acqua a causa della siccità senza precedenti...

Una tragedia che interessa circa dieci milioni di africani, che arriva in una regione dove già risiedevano l'80% dei bambini malnutriti, e a causa della quale 400.000 mila persone si sono raggruppate intorno a Mogadiscio. Proprio per la gravità della situazione l'ONU ha dichiarato lo stato di carestia, l'ultimo stadio nella scala della gravità, mentre i ribelli delle milizie islamiche, che avevano bandito le ONG dalla Somalia rendendo la regione ancora più insicu ra, hanno fatto appello alle organizzazioni non governative perché la comunità internazionale rivolgesse la sua attenzione a questa parte del mondo.
Sull'emergenza umanitaria del Corno d'Africa, già caratterizzato da considerazioni climatiche delicate, pesano il global warming e i mutamenti climatici in atto che stanno sovvertendo le regole della natura: la siccità in Somalia avveniva ciclicamente ogni dieci anni, ora si presenta quasi ogni due-tre anni, alternandosi a temporali devastanti che non sopperiscono alla carenza d'acqua bensì peggiorano le condizioni provocando alluvioni, vittime e ingenti danni. La penuria di piogge (le prossime arriveranno solo a ottobre-novembre) innesca a catena il problema della disponibilità di cibo e acqua potabile, acuendo i conflitti civili.
L'UNICEF ha stimato che sono otre 250.000 i bambini malnutriti a rischio di sopravvivenza, 12 milioni le persone in "condizioni critiche" e che ci vorrebbero 22 milioni di euro per sfamare gli africani nei prossimi tre mesi.
Per ora Andrew Mitchell, il segretario britannico per lo Sviluppo internazionale, ha reso noto che il Regno Unito ha stanziato 52,25 milioni di sterline (circa 60 milioni di euro) in aiuti per il Corno d'Africa. Mentre la FAO, in riunione straordinaria  il 25 luglio lancerà uno speciale programma di aiuti per l'emergenza, dopo le sollecitazioni all'Unione europea di mobilitare "tutti i mezzi a sua disposizione".

 
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