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You Tube per l’ambiente
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YouTube è uno dei siti più popolari a livello mondiale e, con il passaggio alla scuderia Google nel 2006 la sua già enorme popolarità s’è ulteriormente consolidata ed ampliata.

Oggi YouTube è senza dubbio il sito di video sharing più noto ed utilizzato al mondo, punto di riferimento irrinunciabile per chiunque cerchi contenuti audiovisivi online, di qualunque tipo essi siano, da video musicali a spot pubblicitari o trailer cinematografici, passando naturalmente per i video che più di ogni altra tipologia hanno fatto crescere la piattaforma, quelli amatoriali, caricati da gente comune che, in alcuni casi nel tempo ha imparato anche a produrre video di buona qualità. Che si tratti di video diari, di recensioni, di documentari o video divertenti, YouTube, grazie al suo immenso archivio, in costante crescita, è in grado di accontentare tutti. Inoltre nel tempo molte aziende, capendo le enormi potenzialità dello strumento, hanno iniziato a produrre contenuti video appositamente pensati per questa piattaforma e, più in generale, per la diffusione, virale, online.

YouTube quindi non è solo un sito dove vedere o condividere video buffi e divertenti, ma una piazza virtuale per giovani creativi, musicisti, registi di cortometraggi e molto altro, oltre che uno strumento fondamentale per chi produce contenuti per il web o campagne pubblicitarie innovative.

A dimostrazione di quanto detto, basta dare un’occhiata alle parole chiave più cercate sul popolare sito di video, a sorpresa si scoprirà che i video You Tube più cercati e visti dall’utenza in molti casi sono video su tematiche sociali, come documentari ed approfondimenti.

In particolare YouTube ha più volte dimostrato di possedere un’anima verde, prestando particolare attenzione all’ambiente.

Nel 2009, ad esempio, in occasione della Giornata Mondiale dell'ambiente, YouTube diffuse in rete il documentario “Home” prodotto dal celebre regista francese Luc Besson. Il film era dedicato al nostro pianeta, la nostra casa, e fu trasmesso su un apposito canale per 10 giorni.

Altra caratteristica importante di YouTube è proprio questa, quella dei canali tematici, che non solo facilitano l’organizzazione dei video e la navigazione tra gli stessi da parte degli utenti, ma stanno contribuendo nel tempo a far crescere il portale arricchendone l’offerta con servizi innovativi, come ad esempio i film on demand.

YouTube inoltre sta da tempo guardando oltre i confini del web e i suoi contenuti sono disponibili grazie ad apposite applicazioni su tutti i più diffusi modelli di smartphone, oltre che su varie piattaforme televisive. Proprio quest’ultimo pare il canale in cui la piattaforma si muoverà maggiormente nei prossimi anni, tanto che ha avviato la creazione di contenuti video originali e di alta qualità, da diffondere poi su dei nuovi canali tematici, destinati in gran parte proprio all’intrattenimento domestico.

YouTube, come d’altra parte Google, è da sempre, per forza di cose, molto attendo ai cambiamenti sociali, economici e, naturalmente tecnologici, tra le tematiche che gli stanno particolarmente a cuore non poteva quindi certo mancare quella, più che mai attuale, delle energie rinnovabili.

Anche per questo nel 2010 il popolare portale video è stato testimonial di una campagna di informazione sull’energia, pubblicando una serie di divertenti cortometraggi, che tramite tecniche di animazione originali ed innovative hanno illustrato “La Storia del Carbone”, “La Storia delle bottiglie d’acqua” ed altro ancora.

Particolarmente riuscito e di notevole interesse il corto dall’esplicativo titolo 300 anni di combustibili fossili raccontati in 300 secondi!” un piccolo capolavoro di sintesi che oltre a concentrarsi sugli ultimi 300 anni del nostro pianeta e sui relativi cambiamenti sociali, economici e climatici, azzarda una previsione sulla città del futuro che potrebbe essere un paradiso dove alberi, pulizia dell’aria e decoro urbano vanno a braccetto con le nuove e più sofisticate tecnologie, o un inferno degradato ed inquinato. Come si dice nel video, dipende solo da noi, il futuro del pianeta è nelle nostre mani.

Come noto poi, i siti che fanno della condivisione la loro bandiera, come i popolari social network e, più in generale tutti quelli che permettono di condividere risorse ed informazioni e di commentarle, come appunto YouTube, vengono sempre più spesso scelti, oltre che da un’utenza trasversale, da organizzazioni ed attivisti che vi trovano un’importante piazza virtuale per dare visibilità alle loro lotte e far conoscere al mondo le proprie idee.

YouTube ha quindi ospitato negli anni video di denuncia, anche molto forti, con critiche mosse, ad esempio da Greenpeace contro noti marchi automobilistici, definiti senza mezzi termini nemici dell’ambiente.

Non mancano poi gli esempi tutti italiani, di sensibilità verde veicolata da YouTube, basti pensare alla situazione dei rifiuti a Napoli, spesso protagonisti di video di denuncia che portano all’indignazione dei navigatori.

Su YouTube i video postati dall’utente comune, magari girati sotto casa col cellulare, si affiancano in modo estremamente democratico e partecipativo a produzioni di elevata qualità, con una sceneggiatura, una regia, musiche composte per l’occasione ed effetti speciali computerizzati all’altezza degli ultimi film di fantascienza. Quel che conta però, più della forma è la sostanza, i contenuti la fanno da padrone, questa è la forza dirompente di YouTube, che ne ha permesso il grande successo e che continua a farlo crescere.

E’ quindi inevitabile che uno strumento del genere, accanto al mero intrattenimento, spesso anche di dubbio gusto e qualità, venga utilizzato anche per affrontare tematiche di grande importanza sociale e per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi come il rispetto per l’ambiente.

La corsa allo sviluppo economico, industriale e tecnologico, che ha tagliato alberi ed inquinato aria ed acqua ormai non è più sostenibile, a dirlo è la politica internazionale, ma c’è un’altra voce, che viene da lontano, che viene dal basso, ma che si sta alzando e si farà sentire con crescente forza ed insistenza nei prossimi anni, è la voce del popolo, finalmente dotato di strumenti che permettono di esprimersi in modo democratico, anche in quei paesi dove farlo può essere rischioso per la propria salute.

Bastano un computer o un cellulare di ultima generazione e le idee sono libere di viaggiare e diffondersi. Non c’è nulla di più potente di questo, le idee possono davvero cambiare il mondo, basta volerlo e lavorare per renderlo possibile.

YouTube può diventare uno strumento molto potente per la condivisione di idee e messaggi, non solo i video pubblicati sulla piattaforma ottengono grande visibilità, grazie alla sua popolarità ed ottima reputazione in rete, ma possono essere incorporati in siti esterni e blog, così che i messaggi in essi contenuti siano liberi di diffondersi in rete senza confini, in modo, come si usa dire in questi casi, virale.

La rete, anche grazie a siti come YouTube, diventerà sempre di più nel prossimo futuro l’ultima frontiera delle lotte sociali. Tutti, a costo zero, grazie ad Internet possono far sentire la loro voce e diffondere idee e messaggi in ogni parte del mondo con straordinaria rapidità.

Nel caso delle tematiche legate al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, l’auspicio di tutti è che oltre alla, pur utilissima, sensibilizzazione su queste tematiche di straordinaria importanza, per la vita di tutti noi, si arrivi presto ad una successiva fase, nella qualche attraverso YouTube e altri strumenti di condivisione online, si possano proporre soluzioni concrete e ricevere riscontri dal mondo della politica e dell’industria.

Se infatti inizialmente YouTube era utilizzato soprattutto dall’utente comune che desiderava condividere col popolo della rete i suoi contenuti video, da tempo anche politici, istituzioni e grandi aziende affidano al sito di video sharing leader al mondo i loro messaggi, così da instaurare un dialogo più diretto e, si spera, onesto, con la gente.

E giusto che sia così, tutti devono poter usare lo strumento, devono poter liberamente esprimere le loro idee, anche se minoritarie, serve però un controllo sulle fonti, come detto diffondere un messaggio attraverso la viralità di YouTube è alla portata di tutti, nel tempo si renderà quindi sempre più necessario una riflessione sui rischi di una eventuale errata comunicazione, in particolare su temi importanti come quelli legati all’ambiente.

Ma la forza di YouTube, e del web in generale, sta proprio nella partecipazione degli utenti, sono infatti gli stessi utilizzatori del sito, tramite commenti e voti, che possono filtrare le informazioni corrette e di maggiore utilità. Per far questo però serve un’utenza informata, consapevole e che non si faccia fregare da informazioni false o comunque approssimative, divulgate magari proprio per alterare la percezione comune su tematiche di grande importanza sociale, solo per fini di profitto.

Bisogna imparare a conoscere molto bene strumenti straordinari come YouTube, così da poterli usare al meglio e da saperci difendere da chi li usa, o lui userà in futuro, per tentare di manipolarci.

Press Office Mondo Bio

 
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