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| In Toscana arrivano i finanziamenti per i Progetti integrati di filiera |
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La Regione Toscana, con bando approvato con decreto n 604/2011 pubblicato sul BURT n. 10 parte terza- suppl. n.25 del 9 marzo 2001 , ha avviato una nuova tipologia di finanziamenti nell’ambito del PSR. Si tratta dei PIF (Progetti integrati di filiera).Una dote di 25 milioni di euro che attraverso questo strumento innovativo (PIF) devono dar vita a progetti che garantiscano i un maggiore equilibrio nelle filiere e un reddito più equo a tutti i protagonisti: produttori, trasformatori e commercianti . Il PIF prevede la sottoscrizione di un apposito “accordo di filiera” a cui partecipano produttori, trasformatori, commercianti che disciplinano nell’accordo gli obblighi e le responsabilità reciproche. E’ una modalità di progettazione innovativa, di filiera appunto che prevede la formalizzazione di un accordo vincolante per i tre anni successivi da parte di attori che operano nelle diverse fasi( produzione, trasformazione, consulenza)per un totale di un minimo di 15 partecipanti( 5 diretti e 10 indiretti). Ci sono ben 9 misure che coprono varie tipologie di investimento per tre gruppi di filiere , quella dei cereali, quella zootecnica e l’ultima quella onnicomprensiva “altre filiere”. Ogni progetto, a seconda delle filiere è garantito da un tetto massimo finanziabile che varia dai due ai tre milioni di euro. L’intensità dell’aiuto è quella stabilita nel PSR relativamente alle singole misure, ad eccezione delle misure 121e 123a per le quali è previsto un tasso di contributo maggiorato (40%) . La scadenza della presentazione delle domande è prevista il 16 maggio 2011 e tutta la documentazione è scaricabile sul sito della Regione: www.regione.toscana.it/svilupporurale, dove sono presenti tutte le informazioni relative al bando. Il soggetto capofila è AIAB Toscana medesima, che oltre a dare ampia diffusione del bando ha già tracciato un possibile percorso per coinvolgere in modo concreto e fattibile le aziende del territorio nostre associate, lasciando comunque aperta la partecipazione a qualsivoglia azienda biologica toscana interessata ad avere informazioni o ad essere coinvolta in questo accordo di filiera.
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