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| Maroni contro l’election day |
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La decisione con cui il Ministro Maroni ha rigettato la richiesta dei Comitati referendari per l’acqua bene comune e contro il nucleare di accorpare i referendum stessi alle amministrative è estremamente grave, perché lesiva della democrazia e perché comporta il raddoppio dei costi pubblici legati all’esercizio del voto. Con questa decisione il governo intende evidentemente sabotare il raggiungimento del quorum ai referendum, invitando implicitamente i cittadini ad andare al mare anziché a votare il prossimo 12 giugno. Questo il commento a caldo dell’AIAB - l’Associazione Nazionale per l’Agricoltura Biologica che ha aderito sia al comitato “VOTA SI contro il nucleare” che al Comitato “2 Si per l’acqua bene comune” – nell’apprendere la decisione del ministro dell’interno Maroni di rigettare la richiesta avanzata dai comitati referendari di un election day che accorpasse amministrative e referendum al fine di favorire la partecipazione deg li elettori e il risparmio di 400 milioni di euro.
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Maroni contro l’election day, AIAB: decisione grave, antidemocratica e antieconomica


