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Aiab: "Nessuno punisce i banditi degli Ogm. Daremo battaglia in tutte le sedi"
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In Friuli si sta consumando una sconcertante violazione della legge, nell'inaccettabile silenzio delle istituzioni che potrebbero impedirla. Nonostante sia stato accertato che a Fanna (Pn) un campo di mais sia stato contaminato volutamente con organismi geneticamente modificati, vietati per legge nel nostro paese, la magistratura non interviene per distruggere le piante e salvare i terreni circostanti.

 

La legge italiana parla chiaro: la piantumazione del mais Ogm in Friuli viola il decreto legislativo 212 del 2001, che prevede il rilascio di una specifica autorizzazione per la semina.  Per i trasgressori, è previsto l'arresto da sei mesi a tre anni o l'ammenda fino a 51.700 euro. Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica denuncia: "Nonostante i nostri ripetuti appelli ci accorgiamo con stupore che la magistratura non interviene né per distruggere il campo transgenico né per punire i responsabili del reato. In questo modo si dà un pericolosissimo messaggio: in Italia è possibile contaminare le coltivazioni con organismi geneticamente modificati e farla franca". A fronte di un illegalità ormai accertata, Aiab interverrà in tutte le sedi consone per proteggere gli interessi degli agricoltori biologici e il diritto dei consumatori a mangiare cibo sano e controllato. Aiab ribadisce, inoltre, l'invito lanciato con la Task Force per un'Italia Lbera dagli Ogm, al Presidente della Repubblica, in qualità di capo del Csm, affinché si attivi presso la procura competente per una rapida risoluzione  della vicenda. Chiediamo anche al ministro alle Politiche agricole Galan di intervenire senza indugi perché l'Italia non diventi una zona franca per i banditi degli Ogm. (Aiab)

 
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