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Entro Marzo 2010 la Romania potrebbe introdurre una nuova tassa che interesserà i prodotti industriali.
La particolarità è rappresentata dal fatto che ad essere tassati saranno i produttori di alimenti ricchi di sale, grassi, zuccheri e additivi, in poche parole, dei cosiddetti cibi veloci come torte e caramelle industriali, patatina fritte e altri spuntini simili, oltre che a bevande gassate . Fanno eccezione l’acqua e il succo in bottiglia. Con questa iniziativa la Romania fisserà un precedente a livello mondiale. Il ministro della salute Attila Czeke ha annunciato il 5 marzo scorso che i ricavati della nuova tassa saranno destinati al programma di salute EurActiv, promettendo comunque un tavolo di discussione con i produttori e i distributori dei prodotti in questione. Il ministero ha poi sottolineato: “Sempre più gente in Europa soffre di obesità, rischio diabete, di ipertensione e morte prematura, e questo incide anche sulla spesa sanitaria e sul rendimento”. Ma Dragos Frumosu, capo della federazione industria alimentare rumena, protesta perché il progetto di legge è stato elaborato senza una discussione pubblica e avverte :“L’introduzione della tassa aumenterà i prezzi degli alimenti costringendo i produttori a spostare i loro commerci all’estero”. (Via Campesina /B@n)
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