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Potremo usufruire appieno delle risorse finanziarie stanziate per il 2009. Sarà disponibile l'intero plafond aggiuntivo di fondi pubblici (comunitari e nazionali), pari a circa 1.156 milioni di euro, destinati al rafforzamento dello sviluppo rurale in Italia". Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali annuncia l'approvazione data il 15 dicembre scorso dal Comitato di Sviluppo rurale della Commissione europea dei dieci Programmi di Sviluppo Rurale italiani. “Tra le nuove sfide da attuare - a cui saranno destinati la maggior parte dei fondi aggiuntivi, fà sapere il ministro Zaia - figurano la tutela della biodiversità , l'utilizzo delle energie rinnovabili, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la gestione delle acque, gli interventi di accompagnamento alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario e la diffusione della connessione internet a banda larga nelle aree rurali". Le dieci regioni che ancora mancavano all'appello per la definizione del processo di riprogrammazione sono la Basilicata che ha scelto di allocare circa il 38% delle risorse alla diffusione della banda larga anche se non meno importanti sono le sfide legate alla tutela della biodiversità . La Calabria, che destinerà circa il 45% delle risorse alla lotta al cambiamento climatico, il 30% allo sviluppo della connessione internet veloce nelle aree rurali e il rimanente destinato , a misure inerenti le energie rinnovabili, la biodiversità e la gestione delle risorse idriche; la Campania che investirà un terzo delle risorse nel settore lattiero caseario, il 38% alla diffusione della banda larga; la Liguria porrà la propria attenzione verso la tutela della biodiversità e la gestione delle risorse idriche; le Marche che destinerà il 32% dei fondi a misure per la tutela ed il risparmio delle risorse idriche, il 27% sarà invece utilizzato per la produzione di energia da fonti rinnovabili; il Molise che si concentrerà sulla tutela della biodiversità , rafforzando l'agricoltura biologica e lo sviluppo della connessione internet a banda larga nelle aree rurali; il Piemonte che punterà sul settore lattiero, la gestione delle risorse idriche e la lotta ai cambiamenti climatici; la Puglia che destinerà circa il 73% delle proprie risorse alla lotta dei cambiamenti climatici, alla diffusione della banda larga, alla tutela della biodiversità ; la Sicilia che ha deciso di puntare sulla diffusione della banda larga nelle aree rurali (circa il 50% delle risorse), la tutela della biodiversità nonché sulla lotta ai cambiamenti climatici; infine la regione Veneto, che destinerà il 41% alla ristrutturazione del settore lattiero caseario, il restante sarà suddiviso tra la lotta al cambiamento climatico alla gestione delle risorse idriche e alla produzione di energia rinnovabile. Per ogni ulteriore informazione, è possibile visitare la sezione sviluppo rurale del sito www.politicheagricole.gov.it ed il sito www.reterurale.it che dedicano ampio spazio alla programmazione dello sviluppo rurale, con approfondimenti per tutti i programmi e per tutti gli Stati membri. (viniesapori.net)
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