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Il ministero delle politiche agricole intende sfruttare le molteplici competenze dell’associazione italiana allevatori ...
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per perseguire la politica dei controlli sulla qualità delle produzioni dando veste istituzionale al progetto Italialleva . Lo ha annunciato, parlando a nome del ministro Zaia, durante l’assemblea annuale dell’associazione, il capo dipartimento del Mipaaf Giuseppe Nezzo. -Sulla tracciabilità l’aia svolge un ruolo fondamentale anche sul versante dell’innovazione- e dunque -merita di essere sostenuta-, ha detto esplicitamente Nezzo. Carni vaccine e di maiale, pollame, uova e latte con il marchio Italialleva sono state vendute nel 2009 dalla multinazionale della distribuzione all’ingrosso metro che ha realizzato, in questo segmento, un fatturato di 21 milioni di euro.L’accordo è stato firmato nell’ottobre 2008 e prevede che i prodotti di origine animale venduti nei 48 punti vendita di metro in Italia siano targati Italialleva, un percorso a garanzia del consumatore finale che finora ha dato vita a 13 filiere, suddivise fra il settore carni, latticini e uova. Tuttavia il presidente dell’aia Nino Andena ha detto di ritenere che la tracciabilità è -una prova di quanto spazio potrebbe guadagnare il vero made in Italy se togliessimo dal mercato le mozzarelle prodotte con cagliate lituane o i formaggi spacciati per nostrani, quando invece hanno alle spalle migliaia di chilometri. Sul fronte della carne bovina, ci sono delle difficoltà , ha spiegato Andena, derivanti sia dal calo del valore prodotto (- 5,3% rispetto all’anno precedente) sia dal fatto che si tratta di un comparto che vede l’Italia vincolata a filo doppio alle importazioni di capi da ristallo dalla Francia, una dipendenza che influenza in maniera pesante l’andamento dei prezzi di tutta la filiera. (Agrapress)
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