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Nel 2008, oltre 34 milioni di chilogrammi di prodotti sono stati sequestrati dai Nas ( la sezione dei carabinieri dedita alla tutela della salute) per un valore di circa 160 milioni di euro.
Sono queste le cifre riportate nel VI rapporto sulla sicurezza alimentare redatto da Legambiente e Movimento difesa del cittadino (Mdc) e presentato oggi. Nonostante l'intensa attività di controllo che ha portato a oltre 28mila ispezioni da parte dei Nas, 37mila da parte dell'Istituto controllo qualità, ben 157mila nel settore ittico a cura delle capitanerie di porto. Cui si aggiungono i circa 53mila gli interventi dell'agenzia delle dogane, l'attività del corpo forestale (766 operazioni) e dei carabinieri per le politiche agricole (969). A fianco del marcio c'è anche chi dà il buon esempio. Anche quest'anno quindi Mdc e Legambiente hanno voluto far emergere, con il premio "Italia a Tavola", alcuni casi di eccellenza nel panorama agroalimentare, che pur ci sono e meritano di essere evidenziati. Il biologico (con la collaborazione di Aiab) è ancora protagonista (come lo era stato nella scorsa edizione) con due mense scolastiche che coniugano i principi del cibo genuino, del rispetto dell'ambiente e dell'informazione al consumatore. Il premio andrà anche alla campagna per una corretta alimentazione dell'infanzia di Coop, che prevede interventi concreti per combattere l'obesità infantile. Un riconoscimento va anche al progetto, segnalato dall'associazione italiana Celiachia, che vede numerosi punti ristoro (ristoranti, pizzerie, gelaterie, hotel) impegnati a garantire pasti senza glutine in totale sicurezza. Il mondo della ristorazione è invece rappresentato da due esperienze segnalate dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi): un circuito di ristoranti particolarmente attento all'educazione alimentare e un esercizio, con il marchio "Bollino Blu" che ha messo in atto una strutturata gestione delle lamentele con i clienti e azioni particolarmente attente alle problematiche ambientali. Da Slow Food arriva infine il progetto "Orto in condotta" che vede coinvolti insegnanti, nonni genitori, aziende del territorio e il comune stesso di San Mauro Torinese. (Greenreport.it)
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