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Hera ha iniziato la fase di avviamento del nuovo impianto di compostaggio a S. Carlo di Cesena. Per la multiutility si tratta del "primo in Italia a sfruttare la tecnologia della 'fermentazione a secco', per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile". In questi giorni il nuovo impianto di compostaggio di Romagna Compost, società controllata da Hera che tratta i rifiuti organici dalle raccolte differenziate, ha iniziato a trattare i primi carichi di rifiuti. Dopo mesi di lavori, iniziati nel febbraio 2008, e che hanno previsto la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per abbattere gli odori, di opere civili e del depuratore delle acque reflue, si è conclusa la fase di costruzione dell'impianto, situato nell'area adiacente alla discarica della Busca a San Carlo, ed è iniziata quella di avviamento, che durerà qualche mese e al termine della quale si passerà alla fase di collaudo. Il nuovo impianto, realizzato ampliando quello esistente (che ha comportato un investimento di circa 7,5 milioni di euro), è il primo in Italia ad essere dotato di una particolare tecnologia, la 'fermentazione a secco' brevettata da una ditta tedesca che ha realizzato una parte delle nuove opere, che consentirà di ricavare metano dalla frazione organica dei rifiuti e conseguentemente produrre energia rinnovabile. Per Hera "obiettivo del progetto è non solo di produrre compost per agricoltura biologica, ma soprattutto di trattare i rifiuti conferiti per produrre metano, che verrà utilizzato per la produzione di energia elettrica. I rendimenti che si attendono dall'impianto dovrebbero consentire di produrre oltre il 10% dell'energia elettrica consumata dai cittadini di Cesena (utenze civili). (Romagnaoggi.it)
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