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Legambiente ha presentato un dossier fotografico, in cui con immagini e fotosimulazioni, cala il progetto del corridoio tirrenico approvato dal Cipe con le modifiche richieste dalla regione Toscana, nel tratto tra il nuovo casello nel Parco della Maremma ai viadotti e gallerie nel Comune di Orbetello. La presentazione è stata fatta nell´azienda agricola La selva, nel territorio di Orbetello, una di quelle che verrebbe tagliata in due dal tracciato autostradale e che vedrebbe compromettersi 30 anni di attività. «L´impatto della Tirrenica sarebbe devastante per alcuni dei più straordinari e integri paesaggi tra Orbetello e il Parco della Maremma. E avrebbe come grave conseguenza quella di far chiudere attività preziose come redditizie aziende agricole biologiche e di qualità, licenziando un gran numero di lavoratori, stravolgendo le storie e il futuro di tante persone che lavorano e vivono in queste zone». Queste, in sintesi, le motivazioni presentate da Legambiente che chiede a fronte di queste ragioni alla Regione Toscana la modifica del progetto, pronti nell´ipotesi di un diniego e dell´avanzare dell´iter dell´attuale tracciato, ad una campagna internazionale a fianco di Aiab per salvare il biologico e l´economia dei territori maremmani. «Il futuro di chi ha scelto di investire sulla qualità e di puntare sull´agricoltura biologica non può essere messo a rischio dall´autostrada Tirrenica - ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile trasporti di Legambiente - serve quindi una risposta chiara dalla regione Toscana che, nella sua corsa folle per la realizzazione dell´Autostrada, si è dimenticata di tutelare questo territorio e i suoi abitanti». In questo tratto di circa 45 chilometri l´autostrada viaggerebbe completamente in variante rispetto all´Aurelia, con la conseguenza di andare a interessare aree oggi utilizzate ad uso agricolo, boschi, aziende del biologico, agriturismi. (Intoscana.it)
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