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| Bio-day, nuovi progetti a supporto del settore biologico lombardo |
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Un'istantanea delle filiere biologiche e degli impatti dell'azienda agraria. Era questo l'ordine del giorno del convegno 'Bio-day - Produzione agricola biologica - Lo stato della ricerca in Lombardia', che si è tenuto il 30 marzo a Milano, organizzato dalla Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, in collaborazione con Agrimercati S.C.p.A., azienda della Camera di Commercio di Milano e delle Associazioni di rappresentanza per lo sviluppo delle filiere agricola e agroalimentare. Scopo del convegno era quello di tracciare un quadro della consistenza e del valore economico delle produzioni biologiche lombarde, della loro caratterizzazione in termini ambientali e di tutela del territorio, fornendo allo stesso tempo - ai consumatori, ai diversi soggetti coinvolti nella filiera e alle amministrazioni pubbliche - una serie di utili strumenti affinché possano orientarsi meglio nel variegato 'mondo del biologico'. Nel corso dell'evento sono stati presentati i due progetti di ricerca 'Le filiere biologiche in Lombardia' e 'Gli indicatori agroecologici per l'agricoltura biologica', avviati nell'obiettivo di ampliare le conoscenze rispetto a questo settore e delineare una fotografia delle aziende bio-presenti sul territorio lombardo e del relativo impatto sul comparto agroalimentare. "L'agricoltura biologica rappresenta un'opzione interessante sia dal punto di vista produttivo sia commerciale: da una parte gli agricoltori possono esplorare nuovi mercati, dall'altra i consumatori hanno un'opportunità di scelta in più per i loro acquisti - ha aggiunto Carlo Franciosi, presidente di Agrimercati - I risultati espressi dalle ricerche sono uno strumento importante per riuscire a valutare il valore intrinseco che poi viene esplicitato nei prezzi al dettaglio di prodotti specifici, come quelli dell'agricoltura biologica". (helpconsumatori)
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