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Agrinote, centro studi ed informazioni sul sistema agro-alimentare, esaminando i dati forniti dal rapporto annuale Isaa (Servizio internazionale per la conoscenza delle applicazioni della biotecnologia) stilato per il 2008 da Clive James, ha rilevato una crescita del settore delle coltivazioni Ogm. Gli agricoltori che utilizzano i semi Ogm sono 13,3 milioni, appartengono a 25 differenti paesi e operano su una superficie di 125 milioni di ettari (otre la metà della superficie agricola coltivata a livello mondiale). Nel 2008 c'è stato un incremento complessivo del 9,4% rispetto al 2007; tra le colture maggiormente in crescita si collocano il mais e la soia. Nelle prime cinque posizioni dei paesi produttori troviamo gli Stati Uniti, con la metà della superficie coltivata, l'Argentina, il Brasile, l'India e la Cina. Solo 7 paesi dell'Unione Europea coltivano specie vegetali geneticamente modificate, con una superficie complessiva di 107.000 ettari, in diminuzione del 2% rispetto al 2007, per effetto del divieto intervenuto in Francia. "Le nuove applicazioni della tecnologia si stanno orientando verso il miglioramento delle colture, per renderle adatte ai cambiamenti climatici e al risparmio energetico nel ciclo produttivo e la ricerca ha fornito varietà di mais tolleranti alla siccità mentre numerose sono le applicazioni per un più razionale ed efficiente uso dell'azoto e dei fertilizzanti" ha reso noto Agrinote.
(Lisa Zillio)
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