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Dopo un biennio di drastiche riduzioni (nel 2005 si era interrotta la crescita dei fertilizzanti per uso agricolo addirittura con - 4,8% dei formulati distribuiti, scesi da 53,6 a 51,0 milioni di quintali, rispetto al 2004) l’uso di fertilizzanti nel corso del 2007 è aumentato sensibilmente. Da un’indagine sempre dell’Istat sui dati 2007 emerge infatti che rispetto al 2006, si registra un aumento di 4,18 milioni di quintali (+8,3%) dei formulati distribuiti, saliti da 50,26 a 54,44 milioni di quintali . In particolare, l´immissione al consumo dei concimi è cresciuta di 2,2 milioni di quintali (+5,7%) e quella degli ammendanti di 1,2 milioni di quintali (+10,9%). Un incremento è stato evidenziato anche riguardo alla distribuzione dei correttivi, ovvero sostanze di cui il terreno è povero, (+0,7 milioni di quintali, pari a +126,2%). L’incremento percentuale particolarmente significativo c’è stato nella distribuzione dei fertili zzanti consentiti in agricoltura biologica che passa da 8,6 a 9,8 milioni di quintali (+1,2 milioni di quintali, pari a +14,4%); in particolare, l’aumento più consistente in termini assoluti, riguarda gli ammendanti (+1,0 milioni di quintali, pari a +21,4%), una variazione tra il 2006 e il 2007 che conferma la tendenza rilevata nel periodo 1998-2006. Questo degli ammendanti, però, può anche essere letto come un dato importante ai fini del sequestro di carbonio in atmosfera: usare i concimi organici, meglio se derivati dal compostaggio, oltre che a migliorare la qualità del terreno e a prevenire l’inaridimento, aiuta infatti a far aumentare la quantità di carbonio immagazzinato in questi suoli e contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Il “sequestro” del carbonio nel suolo è stato infatti riconosciuto dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici e dalla Commissione europea come una delle possibili misure attraverso le quali le emissioni di gas serra possono essere ridotte. L’intero documento è disponibile al seguente http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20081110_00/ (Istat / Greenreport)
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